La mia Pizza di Pasqua, romana o come volete voi è per me una tradizione che risale alla mia cara Nonna che ebbe la ricetta dalla sua Mamma.
Quindi, come potrei non proseguire tale rito? Quest’anno però la faccio conoscere anche a voi, andiamo in cucina!

Ingredienti:

  • 2 uova
  • mezza scorza di limone grattugiata
  • 25 g di lievito di birra
  • 200 g di zucchero
  • mezzo bicchiere di latte
  • 80 g di burro
  • 1 bicchierino di vino bianco (o liquore)
  • 600 g di farina
  • 1 pizzico di sale
  • cannella a piacimento.

 

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Preparazione:

Prendiamo una ciotolona ed iniziamo a versare gli ingredienti così come in elenco, sciogliamo il burro in un pentolino e facciamolo raffreddare un po’ per evitare di dar fastidio al lievito che uniremo;
quindi mescoliamo per bene con un forchettone finché la densità della Pizza diventi come la polenta 😉 .
Ci vuole un po’ di pazienza, lo so, ed un buon braccio, ma le fruste elettriche non lavorerebbero alla stessa maniera 😛 .

Prendiamo ora una teglia abbastanza larga ed imburriamola, poi cospargiamola di farina e facciamo caderne l’eccesso;
versiamo la nostra Pizza di Pasqua e posizioniamola in un luogo fermo e senza correnti d’aria, copriamola come faremmo con un bebè e lasciamo che lieviti fino al suo raddoppio.

La lievitazione dipende molto dalla temperatura che si ha in casa: con o senza caloriferi, ma assolutamente finestre chiuse!

Una volta pronta, accendiamo il forno alla massima temperatura ed una volta raggiunta mettiamo la Pizza;
lasciamola nel forno per cinque minuti esatti di orologio (*) e poi abbassiamo la temperatura a 160°C;
il tempo di cottura si aggira intorno ai novanta minuti, a volte un po’ di più… ma basterà fare la prova stuzzicadenti (**)  per sapere con certezza se è pronta.

Quando la nostra Pizza di Pasqua sarà cotta, lasciamola nel forno spento in attesa che si raffreddi da sola; poi togliamola dalla teglia e sistemiamola nel piatto di portata;
di solito viene consumata la mattina di Pasqua accompagnata dal salame corallina, uova sode e uova di cioccolato: un insieme che in alcune regioni non è apprezzato;
ma ognuno, sicuramente, saprà apppezzarla come meglio crederà.

Provate la ricetta della mia Nonna e fatemi sapere com’è andata, se vi è piaciuta, i tempi di lievitazione… insomma, ditemi la vostra! 😉

 

(*) 5 minuti alla massima temperatura permettono al lievito di fermarsi, altrimenti la pizza continuerebbe a crescere di volume con il calore del forno stesso.
(**) prendete uno stuzzicadenti ed infilatelo nel centro della pizza: se esce pulito la pizza è cotta.

 

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