Terni

Posted by in Umbria | Febbraio 12, 2015

Ci troviamo in Umbria e precisamente a Terni.
In questa città il ricordo di San Valentino è molto forte così come la ricorrenza che unisce tanti cuori.

Piccola storia

Terni: Interamna Nahartium “terra tra due fiumi”: il Nera che è più grande ed il Serra considerato un torrente, si trova ad essere abitata già dall’età del bronzo così come hanno testimoniato numerosi reperti rinvenuti;
nonostante le attività dell’epoca in maggioranza fossero contadine con allevamenti e caseifici, non mancavano anche i produttori di ceramiche.

Ecco i Romani

Come di consueto accadeva, i Romani andavano a conquistare terre più o meno distanti, apportando migliorie alle località di cui divenivano poi i padroni; infatti sembra che la prima strada, la Via Curia che collegava Terni a Rieti, fu opera proprio di Manio Curio Dentato;
stessa sua opera sembra fu il taglio della roccia delle Marmore per permettere così al fiume Velino di congiungersi al Nera.

e poi Spoleto.

Nonostante la civilizzazione apportata dai Romani, Terni venne occupata dagli Ostrogoti che dopo la Guerra Gotica invasero la città successivamente riconquistata dai Bizantini per lasciarla poi in mano ai Duchi di Spoleto verso la fine del VI secolo.

Il Santo, vescovo di Terni

Valentino era di origini patrizie che si convertì al cristianesimo per divenire Vescovo di Terni alla sola età di ventuno anni:
Come logico era, Egli tentava di convertire il prossimo alla stessa religione, così come fece con l’imperatore Claudio II il Gotico, il quale invece di assecondarlo lo condannò alla pena capitale graziandolo poi e facendolo allontanare inviandolo in un’altra famiglia nobile ma distante.
Finito l’impero di Claudio II, giunse Aureliano che proseguì le persecuzioni verso i cristiani e vedendo che i seguaci di Valentino aumentavano, lo fece arrestare e portare lungo la Via Flaminia distante dalle sue folle che avrebbero potuto interferire con l’esecuzione avvenuta esattamente il 14 febbraio 273 per mano del soldato romano Furius Placidus.

Io Prometto

Una ricorrenza sentita da tutti a Terni, ma anche altrove, è quella di San Valentino, infatti la partecipazione alla festa della promessa è gratuita proprio per permettere a chiunque voglia, di promettersi amore eterno; così numerose coppie di fidanzati si trovano fuori la Basilica e pian piano entrano per la benedizione solenne della promessa.

e non solo

Se San Valentino è ricordato come il protettore degli innamorati, non dobbiamo dimenticare che oltre ad essere venerato dalla Chiesa cattolica, lo è anche dalla Ortodossa ed Anglicana da quando proprio il 14 febbraio venne ritrovato il suo corpo esanime sotto l’altare della Basilica, martirizzato per mano di Furius Placidus come detto sopra; inoltre Egli è altresì il protettore degli epilettici.

La pressa

Passando col camper non abbiamo potuto fare a meno di fermarci di fronte ad uno strano (non me ne vogliano i lettori) monumento, ché strano lo è, dai…
Si tratta proprio di una pressa (in galleria foto), posizionata nel piazzale antistante la stazione; è lì proprio per ricordare l’immenso lavoro svolto da questa pressa di dodicimila tonnellate, realizzata dalla ditta inglese Davy Brother.
Questa pressa iniziò la sua produzine bellica nel 1935 e fino al 1993 fu funzionante, seppur a misura ridotta negli ultimi tempi; quindi venne smontata e ricollocata dove ancora fa bella mostra di sé stessa!

e la festa!

Il 14 febbraio ricorre la festa degli innamorati ed a Terni proprio in onore del Santo tutta la città si veste a festa, con bancarelle e quant’altro in armonia con l’amore.
Vari stand gastronomici di prodotti provenienti da tutta Italia espongono fino a notte inoltrata per permettere a chi passeggia di gustare di tutto, accompagnato dallo speciale pane di Terni, per tacer della pizza ternana!

La cascata

Qualche chilometro distante da Terni si trova una tra le cascate più alte europee molto famosa il cui nome deriva dai sali di calcio che si trovano sulle sue rocce bianche e somiglianti al marmo; quotidianamente la cascata che non è naturale viene azionata aprendo alcune paratoie e mandando l’acqua al massimo per dar modo di creare un getto elevato affinché possa essere visto da chiunque anche percorrendo la famosa strada Valnerina;
naturalmente non è sempre così, ma in determinati orari un forte segnale acustico avvisa che l’acqua è in aumento e lo spettacolo è in fase di inizio.

il loggiato

Una parte preferita dai visitatori era una famosa loggia, un loggiato che veniva chiamato Specola ora balcone degli innamorati; qui si trova una torretta con un’iscrizione a testimoniare la sua costruzione voluta dall’allora papa Pio VI che serviva proprio a rimirare il primo salto della cascata e se avviene, anche il famoso arcobaleno delle Marmore;
addirittura qualcuno afferma di aver visto un arcobaleno completo.
Sarà vero? 

e la sua leggenda

Come storia comanda, anche qui troviamo una leggenda che riconduce agli innamorati;
la leggenda vuole che Nera, figlia del dio Appennino, si innamora del pastore Velino.
Naturalmente come spesso accade, questo fu un amore constrastato, infatti quando la dea Giunone scopre questo amore profano, porta sua figlia Nera in cima al monte Vettore e la trasforma in un fiume: il Nera.
Non dandosi per vinto, Velino chiede ad una sibilla le sorti della sua innamorata e scoperto il tutto si getta dalla rupe delle Marmore per unirsi a lei.
Quel salto ha fatto nascere la Cascata delle Marmore.

 

a proposito degli innamorati:

Tutti siamo consapevoli che San Valentino è famoso per la sua divulgazione dell’Amore, ma non tutti sappiamo da cosa deriva;
ci sono varie leggende a cui si dà credito, ma quella che per me è la più romantica è proprio la storia di Valentino che regala del denaro, per la dote, ad una ragazza povera affinché possa trovar felicità nelle nozze che altrimenti non si sarebbero potute celebrare.
Ecco, questo dono tende a considerare l’allora Vescovo Valentino, il protettore degli innamorati.

 

Andiamo a Terni? 😉

 

p.s: ogni volta che sono passata per Terni, prima di uscirne ho fatto almeno tre volte il giro nella circonvallazione (o come si chiama…) prima di imboccare la strada giusta, ma non ditelo a nessuno! 😛

 

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