Laika, sei stata il primo essere vivente a partire per lo spazio, nessuno ha mai saputo se ti sei trovata bene.

Laika, il tuo nome significa “piccolo abbaiatore” nella lingua russa, ma è anche uno dei nomi più usati per gli Amici 4zampe;
tu il 3 novembre del 1957 hai intrapreso un nuovo gioco, non sapevi mica se sarebbe stato un gioco divertente, no… hai iniziato il gioco in compagnia e lo hai finito da sola.

Quel giorno, ti sei vestita da astronauta e sei salita a bordo della capsula spaziale sovietica Sputnik 2; che roba era non ti era dato saperlo, né quando e se saresti tornata.
Nella tua “barca” avevi il necessario per vivere un po’, anzi per sopravvivere direi: cibo e acqua per un determinato periodo di tempo, come sarebbe per un determinato periodo di tempo?
E poi… e poi fine; chi ti preparò lo sapeva già.

Laika, dove sei finita?
Nello spazio ti sei persa, sei diventata una stella, ne sono sicura.

Alcuni con certezza dissero che saresti vissuta per una decina di giorni, altri affermarono che non avresti superato i quattro;
in seguito uno scienziato assicurò che Laika riuscì a sopravvivere circa sei ore dopo il decollo perché non superò gli sbalzi di temperatura tra il caldo ed il freddo;
fu smentito perché sembra che la causa della tua fine fu asfissia per un guasto all’impianto di aerazione.

 

 

Laika, dove sei finita?
Nello spazio ti sei persa, sei diventata una stella, ne sono sicura.

Lo shock non fu cosa da poco quando si apprese la notizia, ma l’Unione Sovietica con questo lancio dimostrò a tutto il mondo di essere avanti rispetto la costruzione di satelliti e quant’altro;
ma davvero erano avanti, mi chiedo?
Quando Laika partì io non ero nata, ma appresa la notizia, mi chiesi se e cosa avesse fatto una canetta in una navicella spaziale; se avesse pensato davvero di giocare o cos’altro;
tanti anni dopo, seppi che il responsabile della missione si era pure rammaricato di quanto era avvenuto, ma oramai era fatta.

Laika, quasi in anteprima a Diesel ci hai dimostrato di quanto l’essere umano possa essere crudele, nei confronti di altri esseri viventi;
cosa che nel regno “animale” non avviene se non per necessità nutrizionale.

Non riesco a pensare se davvero ti sei divertita nello spazio o cosa hai provato davvero, ti sei fidata e hai iniziato a giocare, ma da sola poi ti sei ritrovata e chissà se ti sei offesa, come la mia Alice che se mi sposto dal gioco mi guarda con aria offesa; tu non hai potuto nemmeno fare le facce da offesa, perdonaci Laika.

Laika, dove sei finita?
Nello spazio ti sei persa, sei diventata una stella, ne sono sicura.

Ora è quasi normale andare in orbita, ma allora la paura di perdersi nello spazio era elevata e il pensiero di un’andata senza ritorno fece scegliere te, un cane…
un cane non prova sentimenti (dicono) e non sa cosa stia accadendo (dicono), quindi tu Laika partisti, ma non tornasti.

Laika, mi piace pensare che sei rimasta lassù… stella tra le stelle
mi piace osservare il cielo e vedere che sei una stella che brilla in alto, la stella più alta e luminosa
è bello saperti libera dagli esseri umani,
libera e in compagnia di tanti altri che nel tempo ti hanno raggiunto per la classica via.

Ciao Laika, perdona se puoi, la sconsideratezza umana.

laika

     

“Per loro ero perfetta

fra tante fui la prescelta.

Mi ritrovai sola su quella navetta

mentre saliva nel cielo di fretta.

Ricordo che a volte guardavo le stelle

io volevo vivere

non certo finire fra quelle.

Ora piango nello spazio infinito

a ricordare il volto di chi mi ha tradito.

Ora piango nello spazio infinito

a ricordar che l’uomo da tempo è impazzito”.

(Il pianto di Laika )

 

foto web, generata con AI

 

 

Un ringraziamento a Laika perché per merito suo questo articolo è stato definito: migliore articolo

Badge BTP Novembre 2016  per il mese di novembre 2016.