Proprio così: o lo hai o non lo hai. Non ci sono vie di mezzo, né potranno mai esserci.
Ma se lo hai allora sono guai, guai seri prima, durante e soprattutto dopo.
Sì guai veri perché nessuno ti obbliga ad averne uno o una, quindi sei solo tu che decidi di metterti nei guai ma dal momento che lo hai deciso, come faresti a vivere senza?
E poi magari te ne capita una come Lei, sempre costantemente vicina, sempre accanto con il suo fiato e sempre insieme ad ascoltare i rumori della città, magari poco prima dell’alba quando tutti dormono ancora… perché è più bello.

E ditemi: quanti sanno ascoltare il rumore e annusare l’odore della pioggia?
Diciamocelo seriamente: ma chi sarebbe mai uscita se non ci fossi stata tu ad insegnarmi che anche la pioggia può essere divertente?
E sì che non basterebbero dieci dita per contare le volte che ci siamo bagnate e che abbiamo poi riso insieme; e le vogliamo contare le corse sotto la pioggia al parco?
Dai…quante volte abbiamo bisticciato perché quello non era “un posto giusto” dato che la pioggia cancella tutto?
Suvvia… come dimenticare: manina, piedino e batti cinque che poi non ti andava più di giocare, ormai eri diventata grande; ma per la palla non lo sei mai diventata.
Adesso dimmi… le nuotatine infinite, con chi… ora? E l’ondona chi l’affronterà senza te?

Ti adoro gioia mia, Alice mia, per sempre mia.
Sì, per sempre, perché nulla e nessuno potrà mai portarti via. Perché certe cose non finiscono mai, cambiano ma non finiscono mai.
Perché eri la prima “cosa” che vedevo al risveglio
Perché eri l’ultima “cosa” che vedevo prima di dormire.
Perché ho sempre dormito tra due russi… e da un po’ solo il tuo.
E adesso?
Adesso ti dico arrivederci cuore mio, porta un bacio al Tuo Papo che è già lì,
e tornerete a russare insieme, già mi sembra di sentirvi.
Mi hai spezzato il cuore oggi… ma so che là ci sono dei cerotti che mi aspettano.

Scrivi un commento