E allora basta.

Posted by in Pensieri in libertà, Riflessioni | marzo 02, 2018

Sì allora basta, basta botte, basta morsi, basta schiaffi e basta pugni, basta violenza, basta morte e basta per davvero. Avete rotto!

Avete rotto, avete rotto tutti per davvero, con tutte queste violenze sui bambini, sulle donne e sugli animali;
no, non è un elenco di priorità, è un elenco di violenze e basta.
Ecchecavolo!

Non se ne può davvero più di tutto questo esser violenti, ma a che cosa serve la violenza? A cosa servono gli attentati?
Non si tratta di semplici attentati anche quando uccidete le vostre donne, le vostre ex fidanzate o ex mogli?
Avete dimenticato che sono, anzi erano o avrebbero potuto essere, le madri dei vostri figli? No, vero?
Complimenti.

Sono arrabbiata, molto.
No, sono schifata.

 

E allora basta.

Non è sufficiente quanto accade in tutto il mondo? No, dobbiamo aggiungere violenza su violenza, certo, per non esser da meno.

Asili nido che ospitano bimbi, il nostro futuro, invece di giocattoli e festosi giochi, celano belve feroci che nemmeno la Savana li conosce;
certo che no, lì nella foresta i loro piccoli vengono protetti.
Colpevoli che poi vengono addirittura lasciati nelle loro case, ed il perché non lo sapremo mai, bah…
oppure che vagano a piede libero, ma perché?

 

Madri che dimenticano i loro figlioletti sui seggiolini in macchina, ma dico… e la testa? quella non la dimentichi mai, “mamma“?
Santa pace, dico io, se sei uscita con due figli perché due ne hai partorito e uno lo hai già “parcheggiato”, non ti vien da chiedere dove sia finito l’altro?
Tu madre, hai davvero bisogno di un segnale acustico che ti ricordi di avere un figlio sul seggiolino nel sedile posteriore della tua auto?

Non ci posso credere…

 

 E allora basta.

E tu, “uomo”, che uomo sei? Sei davvero un uomo duro?
Sì proprio tu che sei stato lasciato da lei, invece di darle fuoco o di accoltellarla, ti sei chiesto il perché ti abbia lasciato?
Non ti viene in mente il perché? Forse perché si è accorta che tanto normale non sei, o forse perché un campanellino le ha suonato per allarmarla?
Chi lo sa, si sa solo che tu non hai saputo fare altro che eliminare il problema, a modo tuo: mia o di nessun altro.
Ma ci fai o ci sei?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non è possibile che quotidianamente ci si trovi a sentire, leggere, queste notizie terrificanti;
si sta esaurendo la specie umana sana, secondo me, stanno rimanendo solo gli “strani”;
ma che prezzo stiamo pagando? E perché abbiamo questo conto da pagare?

Cosa abbiamo sbagliato finora?
L’educazione che abbiamo ricevuto non è stata idonea? Non lo so più, davvero.

 E allora basta.

Addirittura si sa di adolescenti che usano violenza su ragazzine… ma com’è possibile tutto ciò?
Serve un antidoto a tutto questo veleno, serve necessariamente qualcosa che faccia ragionare prima di agire, perché non riesco a credere che tutto sia causato da chi è incapace di intendere e volere;
non è così, questa è solo una scusa.
Ma ce l’avete un interruttore? Ecco, allora accendete il cervello, mettete in moto quel sistema che si chiama “ragionamento”, intelligenza, insomma usate il cranio, perché lo avete.

Se la violenza genera violenze, com’è possibile esser violenti verso bambini di asili nido, oppure verso anziani in case di riposo?
Sono violenti anche loro, sembrano deboli e indifesi invece son lì che provocano alla violenza?
Assurdo, vero? Ecco, direi che è davvero assurdo.

 

 

 

E allora basta.

Dov’è che si impara la violenza, no perché se esiste una scuola, la vorrei conoscere; vorrei capire chi è lì che insegna e come insegna.
Dove sono quei ragazzi, quegli uomini che sanno esser così violenti con i più deboli?
Facile, vero? Vi piace vincere facile?
Perché non andate ad usar violenza contro chi è più forte di voi, lì sarebbe da divertirsi… invece no.

Ma davvero servono le telecamere negli asili, nelle case di riposo? Che case di riposo sono se non si sta rilassati?
Che asili sono se non ci sono persone lì ad insegnarti ad esser tra i coetanei, a disegnare, a cantare… a crescere?
Non è possibile che siamo in un mondo così violento, dove esistono anche genitori che difendono i loro figli violenti,
che si nascondono dietro a un dito: “sono ragazzi…”, no signori, questi che dite oggi esser ragazzi, saranno i violenti domani.

E allora basta.

Basta con queste mogli, ex mogli, ex fidanzate uccise per gelosia; ma la conoscete la gelosia? Davvero vi sentite così forti da credere di essere i padroni del mondo?
No perché se così è, fate bene a crederlo ma attenzione che a scendere dal piedistallo è un attimo.

E allora via.

Via, via donne, voi che non siete i bambini indifesi degli asili, voi che non siete gli anziani delle case di riposo, io dico a voce alta DENUNCIATE,
avete paura che lui possa perdere il lavoro con la denuncia? Meglio che perda il lavoro lui che voi la vita.
Ci vuole coraggio a denunciare, lo so, ma si DEVE DENUNCIARE, non è vero che poi va peggio, forse andrà peggio per lui, ma per voi si potrebbe aprire una nuova strada, una nuova vita.

Insieme.

Le autorità, le autorità dovrebbero essere più potenti, intervenire alle prime avvisaglie, e sì che ve ne sono;
purtroppo gli interventi non sempre sono celeri da permettere di evitare alcuni epiloghi, ma porca miseria… 
oltre gli esposti, oltre le richieste di aiuto di una donna… che altro si deve aspettare, oltre la morte?

 

 

 

Fatela finita.

 

 

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