Siamo nel Lazio, in provincia di Viterbo ed andiamo a visitare una cittadina simpatica: Bolsena che ai suoi piedi ha un bel lago.

la storia

Se vogliamo esser precisi e sinceri, il vero nome di Bolsena era Volsinii, inizialmente una antica città etrusca divenuta poi romana;
al tempo fu un importante centro politico e religioso che conobbe la sua distruzione nel 264 avanti Cristo per opera dei Romani.
Questi dopo aver distrutto Volsinii, ne fecero sorgere uno nuovo chiamandolo Volsinii novi divenuto poi nel tempo quella che ora è Bolsena.
Alcuni ritengono che questa antica cittadina etrusca fosse l’antica Orvieto, altri invece sono certi che questa sia l’attuale Bolsena, ma un’altra informazione assicura che si tratta di Montefiascone.

il territorio e le stagioni

Bolsena è una cittadina sul lato nord dell’omonimo lago la cui formazione risale ad un collasso di alcuni crateri di vulcani limitrofi;
circa trecentomila anni fa nella catena dei monti Volsini, vi erano alcuni vulcani che sprofondando formarono il lago.
In qualsiasi stagione si decida di visitare Bolsena ed il suo lago, si troverà un clima mite, dovuto alla vicinanza del lago omonimo e quindi anche in inverno non farà mai troppo freddo;
la neve non la si vede quasi mai in città, ma sbirciando in alto, la si noterà sui monti che sono alle sue spalle, riuscendo a raggiungere anche un’altezza vicina ai mille metri.

cosa vedere?

Nella città di Bolsena vi sono varie attrattive da vedere oltre che storiche e di grande interesse, per esempio la Cappella del Miracolo di costruzione barocca e terminata nel diciannovesimo secolo; oppure la Chiesa di Santa Cristina anch’essa molto interessante da visitare, risalente all’undicesimo secolo dove sono conservate le opere di Buglione ed elevata a Basilica minore da Papa Paolo VI.
Il castello Monaldeschi è un tesoro medievale che sembra risalire tra il dodicesimo e quattordicesimo secolo;
al tempo della sua costruzione venne usato come presidio longobardo per difendere il territorio ma la famiglia a cui si è dato il nome lo modificò e rese più bello e adatto al loro periodo di vita;
ora nel castello si trova il Museo Territoriale del lago di Bolsena, dove sono conservati alcuni reperti archeologici molto interessanti e vari pannelli didattici narranti la storia del lago e delle diverse civiltà che si sono avvicendate nel tempo.

miracolo: Corpus Domini.

Si racconta che un Sacerdote boemo di nome Pietro da Praga, si rivelò scettico riguardo la presenza di Gesù nell’ostia e nel vino della Messa;
nel 1263 quindi decise di recarsi a Roma in pellegrinaggio con la speranza di perdere i propri dubbi, quindi dopo aver pregato sulla tomba di Pietro tornò indietro.

Proprio durante il viaggio di ritorno accadde quello che si narra esser stato un miracolo;
la stanchezza lo fece fermare proprio a Bolsena ma durante il riposo, i dubbi tornarono a farsi strada finché il giorno dopo iniziò a celebrare la messa nella Chiesa di Santa Cristina.
Tutto procedeva come di rito finché all’improvviso l’ostia iniziò a sanguinare esattamente durante la consacrazione;
il sacerdote si spaventò e tentando di concludere la celebrazione cercò di coprire l’ostia e se ne andò nella sagrestia senza avvedersi che il sanguinamento  dell’ostia macchiò anche una parte del pavimento.
In seguito a questo egli si recò dall’allora Papa Urbano IV per raccontare quanto aveva vissuto e per capire; il papa inviò il vescovo e venne quindi dichiarata la soprannaturalità dell’evento.
Da allora fu estesa a tutta la Chiesa la solennità chiamata Corpus Domini e identificata nel giorno 11 agosto;
il reliquiario dove si trovava quell’ostia sanguinante venne sistemato in un tabernacolo di marmo nella stessa cappella e l’altare nel vestibolo della piccola basilica ipogea di Santa Cristina a Bolsena.

 

Molto carina Bolsena e il suo lago poi, la rendono ancor più bellina, visitatela e ne sarete soddisfatti.