Ci troviamo in Calabria, nella provincia di Cosenza che si affaccia sul Mare Jonio e la località balneare che visiteremo si chiama Mirto, Mirto Crosia per la precisione;
poco dopo Rossano e un po’ prima di Cariati, esiste una cittadina che pochi conoscono e che ancora può vantare poco cemento vicino al mare, sperando ancora per molto.

breve storia di Crosia…

Si narra che, circa nel lontano 1300 avanti Cristo, Enea durante il suo lungo viaggio verso il fiume Tevere si fermò da queste parti, insieme ad i suoi compagni trovando riparo in un’ansa del fiume Trionto (Traejs antico Illias) fondò questa cittadina dandole il nome di Kreusa in onore della loro principessa;
è risaputo poi che i nomi si modificano nel tempo e le desinenze cambiano, quindi si passa dal lontano Kreusa a Krusia per arrivare all’attuale Crosia passando per Crusìa.
Porto di grande interesse per i traffici, diviene pian piano una frontiera molto importante, ma purtroppo però arriva anche  la sua distruzione intorno al 370 dopo Cristo a causa di un terremoto; gli abitanti non si danno per vinti e ricostruiscono il paese nella parte alta della collina.
Testimoni di antichi splendori sono ancora nel centro storico con il castello feudale di Mirto risalente al seicento circa e la chiesa Matrice che accoglie il santo patrono Michele Arcangelo, da non dimenticare invece sono anche i mosaici che si trovano nella Chiesa del Divin Cuore di Gesù, esattamente a Mirto.

…e Mirto

Siamo in una frazione di Crosia distanti di qualche chilometro, direttamente sulla SS 106 che da Reggio Calabria va a Taranto e si affaccia sul mare Jonio;
il sabato mattina tra i suoi vicoli si svolge il mercato settimanale e durante il mese di agosto varie sagre si alternano sul lungomare e tra i vicoli stessi;
il giorno che siamo arrivati a Mirto, da Pasquale, era appena terminata una gara di pesca tra gli abitanti ed amici del luogo che ha dato poi origine, sul lungomare ad una bella festa, sfociata in una sostanziosa sagra del pesce.
Da segnalare, perché molto carina, è la fontana con i ruscelletti che scorrono attorno, la Centofontane che venne costruita nel 1947 dal muratore nonché costruttore sig. Saverio Berardi.

il mare

Non si può tacere delle meraviglie che offre questo posto di mare, perché come anticipato sopra, il mare è il padrone asoluto di questi luoghi, ci sono case di pescatori che sfacciatamente fan sbadigliare le loro finestre sulle onde ma che non le disturbano affatto, e poi la spiaggia meravigliosa, di sassi e sabbia; i pesci che girano attorno per curiosare e a volte anche assaggiare… e poi una caratteristica del luogo è il clima caldo ma asciutto; di solito in riva al mare si soffre un po’ di umidità… ma non qui, garantito.
E poi…  questo mare è sempre limpido, più di un bicchiere d’acqua, ad ogni ora della giornata.

la sosta,

Ci sono varie possibilità di sosta a Mirto, alcune aree attrezzate affollate e c’è anche chi preferisce sostare liberamente sul lungomare, dove alcuni giardini la sera vengono frequentati da bambini che vanno sulle giostre, ma noi abbiamo preferito la tranquillità di un’area di sosta particolare e gestita da persone fuori dal comune;
fuori dal comune per la loro disponibilità di animo e quant’altro si possa immaginare;
particolare perché ti fan sentire in famiglia…: Pasquale e Mirella con la loro figliola Greta allietano le giornate dall’alba a notte inoltrata; se andate diteglielo che ve l’ho consigliato… (grazie).

la pace e le comodità

Già! Perché avendo tanta pace e tranquillità si è invogliati anche alla lettura, nessuno che disturba e vicini discreti fanno da cornice alla lettura di un buon libro nelle ore troppo calde per andare in spiaggia, o perché no, anche sotto l’ombrellone, ecco io per esempio ho scelto questo per la sua brevità e simpatia: Il collezionista di ricordi perché il luogo aveva anche un “retrogusto” romantico creato proprio dalla famigliola che lo gestisce.

Nessun problema nemmeno a far la spesa in quanto la sosta è molto vicina a supermercati vari e poi la sera con una breve pedalata si arriva a gustare un buon gelato (Dolce Amaro) che senza vergogna fa chiedere anche il bis.

 

 

Un assaggio di questo mare… che fa incantare!