Arezzo, città etrusca

Posted by in I miei viaggi, Toscana | 14 Gennaio, 2020

In Toscana troviamo Arezzo, città etrusca che domina dall’alto il nord della Valdichiana. Andiamo a curiosare.

l’antica città preistorica

Sebbene si sia riscontrata la presenza di abitanti dalla preistoria grazie ad alcuni ritrovamenti durante scavi, la città appare propriamente etrusca.
La certezza, se così si può dire, ci viene data da alcune tracce di mura dell’epoca a cui non è stato possibile dare una data precisa, essendo state poi nel tempo sovrapposte con quelle romane; ma questa popolazione decisa a stabilirvisi si sistemò esattamente dove ora è l’attuale Arezzo: sul colle di San Donato.

che divenne etrusca

Quindi dalle ricerche e dai ritrovamenti si è appurato che gli etruschi si stabilirono anche qui chiamando la località Aritim, nel nono secolo avanti Cristo ed insieme a Cortona, Chiusi e Orvieto si tramutò in una tra le quattro più importanti dell’epoca.

ed infine romana.

Tutto procedeva come doveva procedere finché la potenza di Roma non giunse per espandersi e nonostante l’esercito fosse ben costituito, non riuscì a vincere e vicino Grosseto venne sconfitto, lasciando che i Romani conquistassero la città denominandola quindi Arretium.

tra chiese e opere famose:

Salendo con la scala mobile si arriva proprio di fronte alla cattedrale in stile gotico e dove si può visitare il sepolcro dell’allora papa Gregorio X; oltre questo nel duomo troviamo anche un affresco del celebre Piero Della Francesca.
Proseguendo il cammino nella chiesa di San Domenico la meraviglia del Crocifisso ligneo di Cimabue lascia stupiti, ma senza esagerare possiamo dire davvero che Arezzo è una tra le città italiane ricche di arte, ovviamente non si sentano offesi gli abitanti di altre città, perché sappiamo bene quanto la nostra Italia ne sia più che ricca e volendo lo si può scoprire anche nel sito Voyage Privé, dove sicuramente si possono trovare ottime occasioni di viaggi e non solo in camper.

la fortezza Medicea,

Ecco, se vogliamo godere di un panorama a perdita d’occhio, andiamo alla Fortezza Medicea e da lì sugli spalti si vedrà la valle dell’Arno e quanto di bello vi è attorno.
Questa parte antica di Arezzo sembra essere nata sulla zona antica e medievale intorno al nono o decimo secolo; certo è che da allora ha subito vari cambiamenti in seguito a distruzioni e ricostruzioni anche da parte degli stessi aretini contro l’allora dominio fiorentino.
Nonostante tutto la Repubblica di Firenze ne ordinò la ricostruzione seguendo alcuni regimi più moderni e la Fortezza inizialmente prese una forma di trapezio mentre ora la possiamo vedere pentagonale e scorgere anche alcuni resti del Ponte di Soccorso e della Chiesa che si trovano sul lato posto verso Oriente.

In seguito la costruzione della Fortezza venne affidata da Cosimo I de’ Medici ai da Sangallo, che per ampliarla decisero di abbattere il Palazzo del Comune con la Torre Rossa oltre alcune chiese e scavando tutt’intorno realizzarono un ampio fossato con relativi bastioni, ancora ben visibili.
Non ancora definitivi i lavori della fortezza vennero proseguiti dopo altra distruzione da parte delle truppe francesi agli inizi dell’ottocento;
un nuovo e definitivo restauro iniziato nel secolo scorso vide finalmente la conclusione nel 2016 con la riconsegna alla città;
proprio in questa occasione vennero portati alla luce alcuni resti della chiesa di San Donato in Cremona e alcune pavimentazioni di un palazzo d’epoca romana.

l’anfiteatro romano,

Ora a causa del tempo e delle numerose lesioni è solo un sito archeologico che si può vedere nella parte sud della città muraria, risalente forse all’età adrianea che venne riportato alla luce nei primi anni del secolo scorso; scavi poi rimasti incompiuti a causa della prima guerra mondiale e portati poi a termine, finché nel millenovecentocinquanta venne restaurato e finalmente esposto.

il Palazzo della Fraternita dei Laici,

Situato in Piazza Grande, in questo palazzo un tempo vi si trovava il tribunale allora chiamato Ruota Civile; realizzato dal progetto di Giorgio Vasari nella metà del millecinquecento il primo nome ufficiale fu Fraternita di Santa Maria della Misericordia.
A cosa serviva questo palazzo?
Questa Fraternita nacque per volontà e merito di persone che dirette dai padri domenicani prestavano aiuti ai poveri ed agli infermi; grazie poi a numerose donazioni questa Fraternita riuscì a svolgere varie imprese anche per la città tutta, comprese le stesse logge del Vasari.

e la casa di Petrarca.

Secondo la tradizione qui nel centro di Arezzo agli inizi del milletrecento nacque proprio Francesco Petrarca, un grande poeta che insieme a Dante Alighieri e Giovanni Boccaccio resero la lingua italiana un’eccellenza che si parla ancora oggi. La casa di allora non è più com’era, ovviamente, ma al suo posto ospitò per un bel periodo la Questura per poi diventare sede dell’Accademia Petrarca di Lettere Arti e Scienze con una splendida biblioteca.

la sosta

Benché sia molto ben tollerata la sosta, è sempre meglio parcheggiare ove indicato per evitare inutili critiche.

 

 

 

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